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Riforma Monti-Fornero

Dal 1° gennaio 2012 sono cambiate le regole per andare in pensione obbligatoria.
Con l'art. 24 del Decreto Legge 201/2011 (c.d. Decreto “Salva Italia”) sono state apportate numerose modifiche che di seguito sintetizziamo.
  • Sistema contributivo per tutti
    A partire dal 1° gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti i lavoratori con il sistema di calcolo contributivo. Per i lavoratori già in precedenza appartenenti ai sistemi misto o contributivo, non cambia nulla. Dal 2012 si avranno requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata. Il meccanismo delle quote è stato abolito così come la finestra di scorrimento di 12 mesi di attesa (finestra mobile). La pensione, quindi, decorrerà dal 1° giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.
  • Pensione di vecchiaia
    Gli uomini (tutti) e le donne (esclusivamente quelle del pubblico impiego) potranno andare in pensione di vecchiaia a 66 anni con 20 anni di contributi. Per le donne del settore privato e gli autonomi, la legge prevede un adeguamento relativo all’età più graduale ed andrà a regime nel 2018 secondo la tabella seguente:

    Anno Dipendenti Autonomi
    2012 62 anni 63 anni e 6 mesi
    2014 63 anni e 6 mesi 64 anni e 6 mesi
    2016 65 anni 65 anni e 6 mesi
    2018 66 anni 66 anni

    È possibile procrastinare l’età di pensionamento fino a 70 anni di età.

    Pensione anticipata
    Dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità non esisterà più. Sarà sostituita dalla pensione anticipata.

    Nel 2012 si può andare in pensione con anzianità di 41 anni e 1 mese se donne, 42 anni e 1 mese se uomini. Un mese in più nel 2013 e un altro nel 2014. A regime il requisito sarà il seguente: 41 anni e 3 mesi per le donne, 42 anni e 3 mesi per gli uomini.
    Se il requisito è raggiunto prima dei 62 anni di età ci sarà una riduzione sulla quota pre-2012:

    • dell’1% per anno di età (e frazione) antecedente i 62 anni
    • un ulteriore 1% per anno di età (e frazione) antecedente i 60 anni

    Revisione dei requisiti di anzianità
    Tutti i requisiti di età, i limiti di contribuzione della pensione anticipata e i coefficienti di trasformazione in rendita saranno rivisti in base alla speranza di vita. La revisione sarà triennale fino al 2019, poi diventerà biennale.

    Clausole di salvaguardia
    Chi ha maturato i requisiti di accesso con la legislazione vigente sino al 31/12/2011, chi è in mobilità o ha attivato la contribuzione volontaria conserva i requisiti di accesso più favorevoli ante riforma.

    Per ulteriori informazioni sulla riforma pensionistica, puoi visualizzare la guida sintetica sulla riforma predisposta dal Ministero del lavoro
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